Consapevolezza sull'autismo: bambine e bambini diventano la voce di ATM nelle Metropolitane
Redazione Art-Vibes | On 03, Apr 2025
Una campagna di sensibilizzazione che, fino al 6 aprile, porta un messaggio di inclusione alla città.
di Redazione Art Vibes
Picture: Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo: i bambini e le bambine diventano la voce di ATM nelle Metropolitane.
In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, i bambini e le bambine con autismo diventano protagonisti di una campagna di sensibilizzazione lanciata da Comune di Milano e Atm, che si avvale della consulenza scientifica della Onlus L’abilità.
Fino a domenica 6 aprile, le voci di Francesco, Alessandro, Jacopo, Tiffany e Kian accompagneranno i viaggiatori su tutte le metropolitane milanesi attraverso annunci audio che hanno l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e la conoscenza dei cittadini e delle cittadine su questo tema.
I messaggi, che verranno diffusi sia a bordo dei treni sia nelle stazioni, sono il frutto di un adattamento degli annunci standard quotidianamente rivolti ai passeggeri, a cui si aggiungono delle comunicazioni del tutto nuove, condivise con L’abilità e le famiglie dei bambini coinvolti, per rendere evidenti i bisogni e sottolineare le difficoltà correlate ad alcune caratteristiche delle persone con autismo, come la particolare sensibilità al rumore o la fatica di stare in luoghi affollati.
I piccoli ‘annunciatori’ sono bambine e bambini con autismo che l’équipe specializzata di L’abilità ha accompagnato in un percorso educativo, spiegando loro in cosa consisteva l’iniziativa, il significato del loro coinvolgimento e l’importanza degli annunci per i passeggeri, in modo che potessero partecipare attivamente all’esperienza, sviluppando una piena consapevolezza del proprio ruolo.
I partecipanti hanno scelto il loro messaggio preferito tra quelli proposti, per poi registrarlo nella centrale operativa di Atm. Al termine della registrazione, hanno inoltre potuto fare una visita guidata alle centrali operative della metropolitana, dei mezzi di superficie e della security.
“La metropolitana – ha affermato l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – è il mezzo pubblico più utilizzato, comodo e veloce, ma per alcuni può rappresentare un’esperienza difficile. Grazie a questa campagna, per la prima volta i bambini e le bambine con autismo hanno la possibilità di parlare alla città portando a un pubblico veramente vasto e variegato un messaggio di inclusione capace di accompagnare tutti e tutte verso una migliore comprensione delle situazioni e dei comportamenti che possono metterli in difficoltà o, al contrario, aiutarli a sentirsi a proprio agio. Una sfida che Francesco, Alessandro, Jacopo, Tiffany e Kian hanno accolto con entusiasmo e passione aiutandoci, insieme al prezioso supporto de L’abilità, a focalizzare la comunicazione e garantire la correttezza dei contenuti”.

Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo: i bambini e le bambine diventano la voce di ATM nelle Metropolitane
“In Atm crediamo nella centralità della persona come valore prioritario e vogliamo promuovere una società sempre più inclusiva – ha dichiarato Laura La Ferla, Direttore Comunicazione di Atm -. Questa campagna vuole essere uno strumento di sensibilizzazione sull’unicità delle persone e sul rispetto reciproco, per i passeggeri, per i cittadini, per i nostri dipendenti, per l’intera comunità. Abbiamo sostenuto l’iniziativa con vero entusiasmo: è un’ulteriore tappa nel nostro percorso per promuovere una città sempre più aperta. Riteniamo che la nostra natura di società pubblica ci affidi, oltre al servizio di mobilità, anche la responsabilità di informare, nella consapevolezza che conoscere è l’unico modo per comprendere”.
La campagna è nata su proposta di L’abilità, onlus che da oltre 25 anni si prende cura di bambini e bambine con disabilità e delle loro famiglie, grazie a una rete di centri specializzati dove vengono garantiti il diritto all’inclusione, alla cura e all’uguaglianza.
“Ringraziamo il Comune di Milano e Atm per essersi fatti promotori di questo momento di sensibilizzazione – ha spiegato Laura Borghetto, Direttrice generale di L’abilità Onlus -. Abbiamo proposto la campagna in metropolitana perché crediamo fortemente che sia importante dare la parola ai bambini con autismo, lanciare con loro un messaggio di inclusione e partecipazione, attraverso un linguaggio rispettoso e coerente.
Da oltre 25 anni, la nostra associazione si prende cura dei bambini con disabilità, delle loro famiglie e del contesto sociale ed educativo in cui vivono. Il nostro auspicio è che la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo non sia un evento circoscritto al 2 aprile, ma un impegno quotidiano di ascolto, accettazione e valorizzazione di tutti i cittadini.
Noi di L’abilità stiamo facendo da 27 anni la nostra parte con una filiera di servizi che risponde tutti i giorni ai bisogni di 200 bambine e bambini con disabilità, di cui il 40% ha una diagnosi di autismo. Per L’abilità Onlus questa campagna nasce dopo un anno dall’apertura di un nuovo centro ‘Le piccole case’, un Centro Territoriale Riabilitativo Semiresidenziale che accoglie oggi 47 bambini tra i 2 e gli 11 anni con disturbo dello spettro autistico, pensato per offrire trattamenti personalizzati in base ai loro diversi livelli di sviluppo”.
Il testo degli annunci
– Ciao Milano! Sono Tiffany. Ho 9 anni. Mi piace tanto questa metropolitana perché è tutta blu. Buona giornata dell’autismo.
– Ciao Milano! Sono Kian. Ho 9 anni. Mi piace tanto questa metropolitana perché vedo le gallerie e mi sembra di guidare. Buona giornata dell’autismo.
– Ciao Milano! Sono Francesco. Ho 13 anni. In metro vedo tanta gente. Vi saluto perché vorrei conoscere tante persone. Buona giornata dell’autismo.
– Ciao Milano! Sono Alessandro. Ho 8 anni. Mi piace la metropolitana. Se parlate tutti insieme, metto le mani sulle orecchie. Buona giornata dell’autismo.
– Ciao Milano! Sono Jacopo. Ho 10 anni. Se ripeto le cose, non c’è niente di male. Buona giornata dell’autismo.
– Ciao Milano! Sono Jacopo. Perché il colore dell’autismo è il blu? Mentre ci pensate, allontanatevi dalla linea gialla.
– Ciao Milano! Sono Alessandro. Perché il colore dell’autismo è il blu? Mentre ci pensate, lasciate scendere prima di salire.
– Ciao Milano! Sono Kian. Perché il colore dell’autismo è il blu? Mentre ci pensate, reggetevi ai sostegni.

Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo: i bambini e le bambine diventano la voce di ATM nelle Metropolitane
L’autismo nella Città Metropolitana di Milano
Secondo l’ultima fotografia di ATS Milano, nel territorio circa 3 persone su 1.000 hanno avuto una forma diagnosticata di autismo che si manifesta con vari livelli di capacità e difficoltà nel rapportarsi con il mondo esterno.
Se guardiamo al più piccoli, nella fascia d’età compresa tra 0 e 4 anni, 6 bambini su 1.000 presentano una forma diagnosticata di autismo, dato che attiva a 11 bambini su 1.000 nella classe di età tra 5 e 19 anni.
L’autismo in Italia
Secondo l’Osservatorio Nazionale Autismo (OssNA), circa 1 bambino su 77 nella fascia d’età 7-9 anni è diagnosticato con un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza maggiore nei maschi (4,4 volte più frequente rispetto alle femmine).
In ambito scolastico, l’ultimo rapporto ISTAT sull’inclusione degli alunni con disabilità evidenzia che gli studenti con disturbi dello spettro autistico sono circa 107.000, pari al 32% del totale degli alunni con disabilità L’apparente aumento dei casi di autismo è dovuto principalmente a fattori diagnostici e sociali, non a un reale incremento delle persone autistiche. Ecco le principali ragioni:
– Cambiamento dei criteri diagnostici. Negli ultimi decenni, i criteri per diagnosticare l’autismo sono stati ampliati. Fino agli anni ’80, l’autismo era diagnosticato solo nei casi più gravi. Oggi rientrano nello spettro autistico anche condizioni meno evidenti.
– Maggiore consapevolezza: Medici, insegnanti e famiglie oggi riconoscono più facilmente i segni dell’autismo. Un tempo, molte persone autistiche rimanevano senza diagnosi o venivano etichettate con altre condizioni (es. “timidezza estrema”, “difficoltà di apprendimento”).
– Migliore accesso ai servizi sanitari. In passato molte persone non ricevevano una valutazione adeguata. Oggi, grazie a una maggiore attenzione, più famiglie richiedono una diagnosi.
– Aumento delle diagnosi tra gli adulti. Molti adulti oggi ricevono una diagnosi che non esisteva quando erano bambini. Questo contribuisce alle statistiche, facendo sembrare che ci siano più persone autistiche.
– Sostituzione di altre diagnosi. In passato, alcune persone con autismo venivano diagnosticate con altre condizioni (es. ritardo mentale, disturbi del linguaggio). Oggi vengono identificate più correttamente all’interno dello spettro autistico.
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